Aggettivi

Un aggettivo è una parola che altera il significato di un sostantivo. Un tipico aggettivo indica una caratteristica della persona o cosa che il sostantivo indica.

In elefen, gli aggettivi non cambiano per indicare la quantità o il genere.

Posizione

Un aggettivo segue il sostantivo che viene descritto:

Nella maggior parte dei casi, si può aggiungere più di un aggettivo dopo il sostantivo senza causare confusione. Ma in alcuni casi, uno degli aggettivi può anche essere compreso come un avverbio che altera il significato dell’aggettivo che segue. Si può mettere e (e) tra gli aggettivi per evitare la confusione:

Per effetti di stile o di eufonia in letteratura, alcuni aggettivi brevi e frequenti possono precedere il sostantivo, tranne che essi stessi hanno descrizioni. Questi aggettivi sono bon, mal, peti, grande, vea, nova, joven, bela, fea, cara e santa:

Molte brevi esclamazioni iniziano sempre con bon prima del sostantivo:

Confronto

Gli aggettivi comparativi si formano con l’aggiunta degli avverbi plu (più) e min (meno). La preposizione in un confronto di questo genere è ca (di):

Gli aggettivi superlativi si formano con l’aggiunta degli avverbi la plu (il più) e la min (il meno):

I numeri ordinali si possono combinare con la costruzione superlativa:

I confronti di uguaglianza usano la combinazione tan… como… (tanto… quanto…):

Aggettivi come sostantivi

Qualsiasi aggettivo può essere riutilizzato, senza cambiamenti, come un sostantivo per una persona o cosa che ha la caratteristica di quell’aggettivo. Il sostantivo risultante obbedisce alle normali regole per i sostantivi – accettano -s quando plurali, necessitano di un determinante, e si possono anche descrivere con gli aggettivi: