Sostantivi
Comunemente, un sostantivo (o nome) viene introdotto con i determinanti, e può essere seguito dagli aggettivi e dai sintagmi preposizionali, per produrre un sintagma nominale. I sostantivi tipici indicano oggetti fisici come persone, luoghi e cose – ma i sostantivi possono indicare anche concetti più astratti che si comportano in modo simile in grammatica.
Plurale
Si aggiunge -s a un sostantivo per metterlo al plurale. Se il sostantivo singolare finisce con una consonante, si aggiunge invece -es. Il suffisso plurale non cambia l’accento della parola:
- gato (gatto), gatos (gatti)
- om (uomo), omes (uomini)
Un aggettivo che descrive un sostantivo non cambia quando il sostantivo è plurale. Ma quando si usa un aggettivo come un sostantivo, si può mettere al plurale:
- la bones, la males, e la feas (i buoni, i brutti e i cattivi)
- multe belas (molte bellezze)
Alcuni sostantivi che sono plurali in altre lingue sono singolari in elefen:
- El regarda un sisor con un binoculo. – Egli guarda un paio di forbici con un binocolo.
- On usa un bretela per suporta sua pantalon. – Si usano delle bretelle per sostenere i pantaloni.
- Me ia compra esta oculo de sol en Nederland. – Ho comprato questi occhiali da sole nei Paesi Bassi.
Nomi numerabili e non numerabili
Come molte lingue, l’elefen distingue i sostantivi numerabili e non numerabili. Un sostantivo numerabile può essere descritto come un numero, e può accettare la -s per il plurale. I sostantivi numerabili più tipici rappresentano gli oggetti che sono chiaramente delle cose singole, come le case, i gatti e i pensieri. Per esempio:
- un auto (un’automobile); la autos (le automobili); cuatro autos (quattro automobili)
- un gato (un gatto); multe gatos (molti gatti); un milion gatos (un milione di gatti)
Al contrario, i sostantivi non numerabili (talvolta chiamati “nomi di massa”) non accettano generalmente la -s per il plurale. I sostantivi non numerabili più tipici indicano le masse che non hanno individualità chiare, come i liquidi (acqua, succo), le polveri (zucchero, sabbia), le sostanze (metallo, legno) o le caratteristiche astratte (bellezza, lentezza). Quando si descrivono con una parola di quantità, si aggiunge frequentemente un’unità di misura per chiarezza. Per esempio:
- la acua (l’acqua); alga acua (dell’acqua); tre tases de acua (tre tazzine d’acqua)
- lenio (legno); multe lenio (molto legno); du pesos de lenio (due pezzi di legno)
Tuttavia, i sostantivi non numerabili si possono usare in modo numerabile. Essi indicano allora esempi o casi particolari:
- Du cafes, per favore. – Due caffè, per favore.
- Me ia proba multe cesos. – Ho provato molti formaggi.
- On no pote compara la belias de Paris e Venezia. – Non si possono confrontare le bellezze di Parigi e Venezia.
Genere
Normalmente, i sostantivi non indicano il proprio genere. Per distinguere i generi, si usano gli aggettivi mas (maschio) e fema (femmina):
- un cavalo mas (un cavallo)
- un cavalo fema (una cavalla)
Ma in alcune parole per le parentele familiari, si distinguono le femmine con -a e i maschi con -o:
- ava (nonna), avo (nonno)
- fia (figlia), fio (figlio)
- neta (nipote: figlia del figlio/a), neto (nipote: figlio del figlio/a)
- sobrina (nipote: figlia del fratello/sorella), sobrino (nipote: figlio del fratello/sorella)
- sposa (moglie), sposo (marito)
- tia (zia), tio (zio)
- xica (ragazza), xico (ragazzo)
Ci sono anche alcune coppie che usano parole differenti per i due generi:
- dama (dama), cavalor (cavaliere)
- diva (dea), dio (dio)
- fem (donna), om (uomo)
- madre (madre), padre (padre)
- rea (regina), re (re)
- seniora (signora), senior (signore)
- sore (sorella), frate (fratello)
Il suffisso raro -esa forma le variazioni femminili di alcuni ruoli sociali nella storia:
- abade (abate), abadesa (badessa)
- baron (barone), baronesa (baronessa)
- conte (conte), contesa (contessa)
- duxe (duca), duxesa (duchessa)
- imperor (imperatore), imperoresa (imperatrice)
- marci (marchese), marcesa (marchesa)
- prinse (principe), prinsesa (principessa)
- tsar (zar), tsaresa (zarina)
Sintagmi nominali
Un sintagma nominale contiene un sostantivo e i suoi attributi: i determinanti, che precedono il sostantivo, e gli aggettivi e i sintagmi preposizionali, che lo seguono.
I due sintagmi nominali più importanti in una frase sono il soggetto e il complemento oggetto. Il soggetto precede il verbo, e il complemento oggetto segue il verbo. Altri sintagmi nominali vengono solitamente introdotti dalle preposizioni per chiarire il loro ruolo.
Un sintagma nominale ha bisogno normalmente di un determinante – forse solamente -s, il suffisso per il plurale. Ma questa regola non si applica ai nomi propri, ai nomi dei giorni della settimana, dei mesi e delle lingue, e ai sostantivi non numerabili:
- Desembre es calda en Australia. – Dicembre è caldo in Australia.
- Nederlandes es mea lingua orijinal. – L’olandese è la mia lingua materna.
- Me gusta pan. – Mi piace il pane.
Spesso si rilassa la regola anche quando un sintagma nominale segue una preposizione, soprattutto nelle espressioni fisse:
- El es la comandor de polisia. – È il comandante di polizia.
- Me no gusta come bur de aracide. – Non mi piace mangiare il burro di arachidi.
- Nos vade a scola. – Andiamo a scuola.
- Acel es un problem sin solve en matematica. – Quello è un problema senza soluzione in matematica.
- Un virgula pare nesesada per claria. – Sembra necessaria una virgola per chiarezza.
Un aggettivo o determinante può essere descritto da un avverbio precedente. Poiché gli avverbi assomigliano agli aggettivi, normalmente più aggettivi si separano con delle virgole o con e. Nel parlato, il ritmo della frase chiarisce la differenza:
- Sola un poma multe putrida ia resta. – È rimasta solamente una mela molto marcia.
- Me ia encontra un fem bela intelijente. – Ho incontrato una donna meravigliosamente intelligente.
- Me ia encontra un fem bela, joven, e intelijente. – Ho incontrato una donna bella, giovane e intelligente.
A volte, un sostantivo è solo un simbolo per qualsiasi membro della sua classe. In questi casi, non è molto importante se si usa la o un, o se il sostantivo è plurale o singolare:
- La arpa es un strumento musical. – L’arpa è uno strumento musicale.
- Un arpa es un strumento musical. – Un’arpa è uno strumento musicale.
- Arpas es strumentos musical. – Le arpe sono strumenti musicali.
Un pronome è un caso speciale di sintagma nominale. Normalmente, non si può aggiungere una descrizione a un pronome.
Apposizione
Due sintagmi nominali si dicono apposizione quando uno segue direttamente l’altro, ed entrambi si riferiscono alla stessa persona o cosa. Nella maggior parte dei casi, il secondo sintagma identifica la persona o la cosa:
- la Rio Amazona (il Rio delle Amazzoni)
- la Mar Pasifica (l’Oceano Pacifico)
- la Isola Skye (l’isola di Skye)
- la Universia Harvard (l’Università di Harvard)
- la Funda Ford (la Ford Foundation)
- Re George 5 (re Giorgio V)
- San Jacobo la major (San Giacomo il Maggiore)
- Piotr la grande (Pietro il Grande)
- mea ami Simon (il mio amico Simon)
- la parola “inverno” (la parola “inverno”)
- la libro “La prinse peti” (il libro “Il piccolo principe”)
Gli acronimi e le lettere semplicemente possono seguire direttamente un sostantivo per descriverlo:
- La disionario es ance disponable como un fix PDF. – Il dizionario è anche disponibile come file PDF.
- El ia porta un camisa T blu de escota V. – Ha portato una maglietta blu con scollo a V.
Alcune volte, due sostantivi sono adatti allo stesso modo a una cosa o persona. In questi casi, i sostantivi sono uniti da un trattino:
- un produor-dirijor (un produttore-regista)
- un primador-scanador (una stampante multifunzione)
In ogni caso, viene aggiunto il plurale -s o -es a entrambi i sostantivi:
- la statos-membros (gli Stati membri)
- produores-dirijores (produttori-registi)
Un caso speciale riguarda il verbo nomi (denominare):
- Nos ia nomi el Orion. – Lo abbiamo chiamato Orione.
- Me nomi esta forma un obelisce. – Chiamo questa forma obelisco.